L’analisi del contesto per la gestione dei fattori psicosociali: cosa dice la ISO 45003

 

Informazioni utili sulla norma ISO 45003

Norme ISO: L’importanza di comprendere il contesto organizzativo

In tutti i sistemi di gestione, da quelli per la qualità a quelli per la sicurezza, le organizzazioni devono partire da documenti strategici, quali una politica. Una strategia non può però prescindere dalla conoscenza del contesto in cui l’organizzazione integra la propria esistenza.

Ecco perché nella struttura di alto livello (HLS) delle norme ISO organizzative c’è una parte che si occupa della comprensione dell’organizzazione e del suo contesto.

L’intenzione delle norme di riferimento è quella di suggerire un accoppiamento virtuoso dell’organizzazione con l’ambiente, in una visione evoluzionistica secondo la quale gli organismi che meglio si adattano all’ambiente sopravvivono e prosperano. Nella pratica molti hanno capito una cosa diversa, e si limitano a fornire alcune descrizioni di circostanza, spesso infarcite di richiami alla compliance, o poco più.

Tale approccio evoluzionistico vale anche per i sistemi di gestione per la sicurezza e la salute, per cui nella ISO 45001 si dice in modo chiaro quali sono alcune caratteristiche che vanno rispettate nell’analisi del contesto.

ISO 45003: analisi del contesto per la gestione del rischio psicosociale

La ISO 45003 dal canto suo, occupandosi di salute mentale, specifica quali sono alcuni aspetti che possono essere presi in considerazione per alimentare poi un’analisi dei fattori psicosociali di rischio e la loro gestione.

Si dice che l’organizzazione dovrebbe considerare le problematiche sia esterne che interne che possono avere un’influenza sul raggiungimento dei risultati attesi del sistema, comprendere le esigenze e le aspettative dei lavoratori e delle altre parti interessate. Ciò è importante per capire quali di esse potrebbero diventare requisiti legali o di altro tipo.

Va tenuto conto di tale analisi del contesto nella progettazione delle attività per la gestione del rischio psicosociale, adattando tali attività all’analisi fatta, e definendo in che modo la valutazione dei rischi psicosociali sarà utilizzata per realizzare piani d’azione efficaci.

Analisi del contesto: alcuni esempi di aspetti esterni e interni all’organizzazione

Tra gli aspetti esterni all’organizzazione vengono indicati ad esempio la catena di approvvigionamento in cui opera l’organizzazione, i rapporti con appaltatori, subappaltatori, fornitori, prestatori e altri soggetti interessati, la natura dei contratti di lavoro, i dati demografici del bacino territoriale di riferimento, i cambiamenti tecnologici e molto altro.

Tra i problemi interni, vanno tenuti in considerazione, ad esempio, il livello di impegno della direzione verso i fattori psicosociali, le dimensioni della forza lavoro e le sue caratteristiche sociodemografiche, le competenze presenti, i luoghi, le risorse disponibili e altro ancora.

In tutto ciò occorre anche analizzare i bisogni e le aspettative dei lavoratori e delle altre parti interessate. Tale analisi richiede azioni specifiche, che sarebbe bene svolgere facilitando un ascolto proattivo delle varie istanze e necessità.

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